La storia: dalla fondazione ad oggi

Il Museo è stato aperto l’11 Giugno 2005 grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale e al contributo della Comunità Europea.
Al nucleo originario della collezione museale, formato dal Comune con una prima raccolta di bambole, giocattoli, fotografie, ed altre testimonianze legate all’attività delle Fabbriche di Santa Giuletta, fu abbinato un laboratorio della cartapesta: lo scopo voleva essere quello di far conoscere questa tecnica alle giovani generazioni.
Il laboratorio ospita ora un’esposizione di calchi e utensili da lavoro, che permettono di mostrare ai visitatori le tecniche artigianali adottate nelle vecchie fabbriche di bambole.
Nel tempo l’esposizione si è arricchita grazie alla costante attività delle Commissioni Museali e del Comune che hanno svolto un’azione articolata e complessa di ricerca, riconoscimento, catalogazione, restauro e collocazione delle bambole, rendendo questo spazio museale dinamico e fruibile al pubblico.
Tra il 2014 e il 2017 la direttrice Loretta Ravazzoli, coadiuvata dalla prima commissione museale nominata nel 2015, ha fatto un grande lavoro di promozione del museo e della storia del Paese delle Bambole: ricordiamo per esempio le prime Mostre Mercato, la nascita del sito internet (grazie al lavoro dell’ing. Stefano Grandoni) e del logo, la collaborazione con le scuole del territorio e con altri musei, le visite scolastiche, la promozione del museo sulla stampa locale e nazionale (tra cui un importante articolo sul Touring Club).
Nel 2024 viene nominata l’attuale commissione museale, che decide di rinnovare i locali e riorganizzare le collezioni. Nel 2025, in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni dall’apertura, il museo viene riaperto nella sua nuova veste, ed è tuttora visitabile su prenotazione o durante gli eventi organizzati dal Museo.
Proseguono le visite scolastiche e le Mostre Mercato, e nasce il nuovo sito internet grazie al prezioso aiuto di Massimo Vercesi.
